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Cani e gatti obesi: dove sbagliamo?

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Se non sai resistere agli occhi dolci di fido e continuamente allunghi bocconcini extra pappa? Non hai abbastanza tempo e lo porti a spasso solo pochi minuti al giorno? Bastano queste due cattive abitudini per ritrovarti con un pet in sovrappeso. Lo è già il 30-40% di quelli che vivono nelle nostre case.

E non stiamo parlando prettamente di una questione estetica: un animale in forma mantiene le articolazioni sane, si ammala meno di malattie croniche, come il diabete e l’ipertensione, ha un cuore più forte e, di conseguenza, una vita più lunga. Il primo passo per aiutare i nostri amici con qualche chilo in più è esserne consapevoli. «Non è da tutti valutare se un animale è normopeso. Anzi, spesso i proprietari amano il proprio così tanto che non si accorgono dei suoi difetti» afferma il dott. Priolo medico veterinario. «La bilancia non basta. Solo il veterinario può fare un’accurata valutazione nutrizionale. Gli indici che considera (tabella del Body Condition Score) vanno dal peso alla misurazione di vertebre, costole, bacino e circonferenza vita: a ciascuno assegna un punteggio che fornisce parametri oggettivi» Una volta stabilito se il nostro cane o gatto è fuori forma bisogna correggere l’errore più comune: la cattiva alimentazione. Il 30% dei proprietari over 65 non compra cibo per animali, ma cucina o offre avanzi dai propri pasti: lo dice una recente indagine Mars Italia. «Gli alimenti in vendita per animali sono bilanciati e completi, non serve altro. La dieta casalinga, invece, va impostata insieme al veterinario in base ai bisogni del singolo cane» dice l’esperto. «In ogni caso, i fuori pasto vanno evitati il più possibile, anche quelli di frutta e verdura: al limite si può concedere un pezzetto di mela ogni tanto». Oltre a una dieta equilibrata, agli animali serve movimento. Due ore al giorno è il minimo per tutti i cani. Ad alcuni, come il Border Collie, non ne bastano 4 o 5. «Se vuoi prendere un animale, considera quali sono le sue esigenze motorie e non sopravvalutare la tua disponibilità di tempo. Non puoi limitarti a un giretto o due nel quartiere» dice l’esperto. E le app per far giocare il cane a distanza? «Appagano più che altro il nostro senso di colpa. La web cam funziona all’inizio, ma poi l’animale si abitua e non risponde più, come è successo al mio» svela.

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